martedì 4 marzo 2008

Ma perché non sono nato americano?

Da un po' di tempo, spinto da fervente curiosità, mi aggiro tra il panorama americano, guardando i cataloghi delle case editrici americane e posso affermare con certezza che è il paese della fantascienza, cari miei.
Ma credo di non dirvi nulla di nuovo.
Prima di tutto lì non hanno paura di etichettare un romanzo “Science Fiction” anzi, molte case editrici ci mangiano alla grande. Ne ho trovata una che pubblica solo fantascienza e fantasy e non solo è un piccolo colosso nel US ma ha anche punti di rappresentanza in Canada, UK, e Australia. In Italia una cosa del genere è impensabile.
Chiaramente i fattori che indicano che la fantascienza è un buon affare negli Usa sono vari. In primis la popolazione e dieci volte la nostra, inoltre leggono più di noi. Ma sopratutto, per loro la fantascienza è considerata un capo saldo della loro cultura. Invece di aver Foscolo loro hanno Asimov, invece di Pirandello loro protendono per Gibson. E io, come autore di fantascienza mi chiedo, ma perché non sono nato americano? A quest'ora, magari, avrei una mezza dozzina di libri pubblicati e un bel conto in banca.
Ma una lampadina mi si accende tra le tre e le quattro di notte, non chiedetemi cosa stavo facendo. La parola esce dalla mia testa con forza: “traduzione”. Ovviamente la goduria dura poco. Non sono un granché con l'inglese e farsi tradurre costa un casino. Adesso, gli americani accettano di buon grado le novità, forse, ma come andrebbe un romanzo di fantascienza scritto da un italiano nel paese della fantascienza? Loro di autori del genere ne hanno un fottio, che gli frega di un bauscia che viene d'oltreoceano?
Mah...

1 commento:

jerboa83 ha detto...

Anch'io mi sono chiesta la stessa cosa tante volte... Conosco la lingua inglese molto bene, ma non al pari d'un madrelingua: purtroppo non sarei in grado di tradurre i miei romanzi di fantascienza senza errori e senza alterarne lo stile. :-(
Il mercato italiano è asfittico, e le donne trovano difficoltà ad inserirsi nel filone fantascientifico anche nei paesi anglosassoni, figurarsi qui...