martedì 27 novembre 2007

Come mettere su una casa editrice.

Questo è un appello per qualsiasi buon imprenditore che è disposto ha raccontarci la propria avventura. Perché aprire una attività come questa è un'avventura. A volte con lieto fine, a volte no.
Chiunque è interessato a condividere la propria esperienza scriva a: editore@narrativanuova.com
Quale itinerario burocratico ha seguito, come ha cominciato, come ha affrontato l'esperienza, quali sono le ragioni che l'ha spinta a mettere su una casa editrice, quali sono le problematiche che si affrontano, come è riuscito a crearsi la propria distribuzione, aneddoti, ecc... Raccoglierò le varie esperienze in un e-book che sarà gratuitamente scaricabile dal sito.

Piccoli e coraggiosi. (Piccoli editori).

Due case editrici hanno chiuso i battenti. Una, a molti di voi conosciuta, la Perseo Libri, l'altra, un po' meno, la Larcher editore. Entrambe nel mondo del fantastico. La prima dopo trent'anni di onorata carriera la seconda dopo soli tre anni. Una vecchia, l'altra giovane, ma entrambe legate dal solito destino crudele.
Hanno lavorato sodo, hanno impegnato i loro soldi, non chiedendone mai (l'autore era dispensato da ogni obbligo economico per la pubblicazione), ma alla fine sono cadute sotto i colpi del mercato.
Chi per una ragione chi per un'altra la conclusione è stata la medesima.
Io spero che persone con il loro coraggio ci siano sempre. Persone con voglia e passione, e sopratutto col cuore impavido, per dare voce agli esordienti.
Di case editrici non a pagamento del genere fantastico, ce ne sono sempre di meno. Il mondo va così, purtroppo. Le case editrici sono aziende, se funzionano e fanno fatturato bene, altrimenti... è inutile tergiversarci sopra, anche se a volte il mondo è meschino e crudele e si accanisce solo contro i più deboli.
Onore ai caduti.